venerdì 9 maggio 2008

Keith Haring

Keith Haring, uno dei fondatori della corrente neo-pop, è stato tra gli artisti più rappresentativi della sua generazione. Figlio di Joan e Allen Haring e maggiore di quattro fratelli, nasce il 4 maggio 1958 a Kutztown, in Pennsylvania. Rivela il suo talento artistico già molto giovane e, dopo aver regolarmente frequentato le scuole superiori, entra alla Ivy School of Professional Art di Pittsburgh. Nel 1976, sull'onda della nuova contestazione giovanile e della cultura hippie, gira gli Stati Uniti in autostop, facendo tappa nelle varie città del paese allo scopo di osservare più da vicino i lavori degli artisti della scena americana, quelli così spesso visti solo sulle pagine patinate delle riviste specializzate. Tornato a Pittsburgh lo stesso anno, entra all'Università e tiene la sua prima importante esposizione al Pittsburgh Arts and Crafts Center. Figlio della cultura di strada, parto felice della cosiddetta street art newyorkese, prima della sua consacrazione all'interno del mondo "ufficiale" dell'arte è stato inizialmente un emarginato. Nel 1978 entra alla School of Visual Arts di New York, diventando noto nei primi anni '80 con i murales realizzati nelle metropolitane e, più tardi, con i lavori esposti qua e là, fra Club di vario genere e "vernissage" più o meno improvvisati. Le novità proposte dall'artista americano, ad ogni modo, sono esplosive e non mancano di attirare l'attenzione degli intenditori più smaliziati. Keith Haring, sulla falsariga del suo modello inconscio e ormai "alto" Andy Warhol, trasmette e inventa un nuovo linguaggio urbano, costituito da sagome quasi infantili o primitive, caratterizzate da un continuo segno nero che si rifà palesemente al fumetto. La sua prima vera mostra personale si tiene a Shafrazi nel 1982; gli anni successivi sono densi di successi con mostre in tutto il mondo. Nell'aprile del 1986 Keith Haring apre il Pop Shop, a New York. Ormai è un artista affermato, acclamato in tutto il mondo e ricoperto di allori, che tradotti nel linguaggio contemporaneo significano soldi. Bizzoso e trasgressivo, per l'artista ciò significa libertà di gestione personale che nel suo caso si traduce in una vita sempre più sregolata, soprattutto dal punto di vista sessuale. Nel 1988 gli viene diagnosticato l'Aids. Con un colpo a sorpresa annuncia lui stesso la sua triste condizione in un'intervista a "Rolling Stone", incrementando così la sua già grande popolarità. Stando a quanto l'artista stesso dichiarò in alcune successive interviste, la rivelazione di essere affetto dall'Aids non fu affatto una sorpresa, nella consapevolezza di aver varcato molti limiti e di aver sfruttato appieno quel clima di libertà e di promiscuità che poteva offrire la New York dell'epoca. Prima della sua morte fonda la Keith Haring Foundation, che si propone tutt’oggi di continuare la sua opera di supporto alle organizzazioni a favore dei bambini e della lotta all'AIDS. Sul piano del valore artistico, l'opera di Haring non ha mai conosciuto flessioni, alimentando anzi vasto giro di affari, in piena adesione con lo spirito moderno, che significa per molti versi spirito disincantato e per questo "commerciale"; affari che si avvalgono dello stile peculiare di Haring e che ne sposano l'intima connessione con la comunicazione contemporanea, ormai per l'appunto inseparabile dalla comunicazione commerciale. Gli introiti derivati dal filone aurifero Haring sono basati non solo sulla mera produzione "artistica" del genio americano ma si poggiano anche su gadget, magliette e quant'altro (in alcune foto si vede lo stesso Haring indossare in maniera divertita alcune magliette con riproduzioni di suoi graffiti). Il successo internazionale delle sue opere ha comunque contribuito alla proliferazione delle forme d'arte negli spazi pubblici, diffondendo una più vasta sensibilità artistica. Immediate, semplici e dirette, le sue composizioni attirano facilmente l'attenzione di chi guarda e si possono leggere a più livelli, che possono andare da un piano più superficiale e divertito, alla scoperta di un umorismo graffiante e allucinato. Keith Haring è morto il 16 febbraio 1990, all'età di 32 anni. Tratto da biografieonline.it http://biografie.studenti.it
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Segnalo alcuni siti di sicuro interesse su Haring:
www.haring.com
www.haring.nebelbank.de
www.haringkids.com
www.comune.pisa.it/turismo/itinerari/haring-it.htm
www.pop-shop.com

mercoledì 7 maggio 2008

"Igudesman & Joo", quando la musica è divertimento

sabato 3 maggio 2008

"Vedute Musicali", vacanze studio 2009

I Corsi “Vedute Musicali”, sono dei seminari e/o masterclass dedicati alla musica (composizione, analisi, armonia, storia della musica, strumenti, direzione d'orchestra, etc.) organizzati dall’Associazione Arte X, si svolgeranno durante tutto il 2009 in particolare nel periodo primavera / estate / autunno, all’Hotel Vedute, loc. Vedute di Fucecchio (FI) www.hotelvedute.com all’interno di un progetto di vacanze-studio dedicate ai giovani studenti e gli appassionati della musica di qualsiasi età, livello studentesco e professionale. Avranno lo scopo di unire una vacanza di 10 / 15 giorni, con un ricco calendario di lezioni e appuntamenti culturali, legati anche ad attività extra come il coinvolgimento in visite guidate, concerti sul territorio toscano e all’interno dell’Hotel stesso, attività ricreative, etc. Tutte le lezioni che si svolgeranno all’interno dell’Hotel Vedute, avranno una durata di 40 / 60 minuti, si svolgeranno dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio e saranno possibili ulteriori lezioni, anche personalizzate, oltre il limite stabilito.
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Periodo Primavera / Estate / Autunno 2009
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Corso 1 – Le forme musicali
Suite
Tema con variazioni
Rondò
Sonata (forma sonata, rondò sonata)
Sinfonia
Concerto
Ouverture
Oratorio
Opera
Forme vocali
Musica a programma
Musica per teatro e cinema
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Corso 2 – Tecniche compositive
Sistema tonale
Atonale
La tecnica dodecafonia
Sperimentalismi del XX° secolo
Nuove tecniche compositive
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Corso 3 – Analisi musicale
Beethoven, Sinfonia n° 9
Tchaikovsky, Sinfonia n° 6
Bruckner, Sinfonia n° 9
Mahler, Sinfonia n° 9 e Adagio Sinfonia n° 10
Puccini, Turandot
Berg, Concerto per Violino e Orchestra
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Corso 4 – Storia della musica
Affresco storico/artistico della musica nei secoli
L’utilizzo della letteratura nella musica durante i secoli (dall’anno 1000 ai giorni nostri)
Il novecento e le prospettive per un XXI° secolo musicale
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Sono in cantiere i nuovi corsi:
Corso 5 - Violino
Corso 6 - Violoncello
Corso 7 - Pianoforte
Corso 8 - Direzione d'Orchestra
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A fine corso, sarà rilasciato un attestato di partecipazione. I migliori allievi saranno inseriti nella programmazione culturale dell’anno 2009 / 2010 con concerti e commissioni di nuove composizioni. Si ricorda che i Corsi si svolgeranno in concomitanza con il Festival Arte X, appuntamento artistico musicale di livello europeo e che richiamerà grandi artisti e musicisti in esibizioni, esposizioni e perfomance all’Hotel Vedute. Maggiori dettagli dei Corsi saranno pubblicate ad ottobre 2008. Per ulteriori informazioni scrivere a: fedebellini@virgilio.it

Crazy Horse Memorial

Il Crazy Horse Memorial (Monumento a Cavallo Pazzo) è una grande scultura nella roccia in costruzione sulle Black Hills, in South Dakota. Una volta completata sarà la più grande scultura nella roccia mai costruita, larga 195 metri ed alta 172. Solo per fare un paragone, le teste scolpite sul Monte Rushmore sono alte solamente 18 metri. Proprio per riparare alla "provocazione" di questo monumento dell'uomo bianco, costruito in territorio sacro indiano, nel 1939 i capi Lakota appoggiarono l'idea di uno scultore di Boston, Korczak Ziolkowski (non a caso, già assistente dello scultore Gutzon Borglum nei lavori di scavo del Monte Rushmore), intenzionato a onorare la memoria di quello che viene definito "l'ultimo sioux". Attualmente il cantiere è ancora aperto e i lavori proseguono.
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Segnalo il sito ufficiale del Crazy Horse Memorial

Emily Dickinson

Nata il 10 dicembre 1830 ad Amherst (Massachusetts) Emily Elizabeth Dickinson, secondogenita di Edward Dickinson, stimato avvocato destinato a diventare deputato del Congresso, e di Emily Norcross, donna dalla personalità fragile, ricevette dalla famiglia un'educazione piuttosto libera e completa per la sua epoca. Dal 1840 al 1947 frequenta la Amherst Academy e successivamente si iscrive alle scuole superiori di South Hadley da cui viene ritirata dal padre dopo un anno. Manifesta un carattere contraddittorio e complesso, venato da una fierezza irriducibile. Per motivi tuttora non chiari a soli ventitrè anni decide di scegliere una vita solitaria e appartata. I numerosi studiosi che dopo la sua morte ebbero a interrogarsi sulle vere ragioni di questa sua lunga e ostinata segregazione, giunsero alla pressoché unanime conclusione che non poteva trattarsi di "delusioni d'amore", né tanto meno di invalidità fisica. Rimane quindi irrisolto il mistero Emily Dickinson, affidato all'insondabilità della sua coscienza più profonda. Gli studi della grande poetessa si svolgono per lo più come autodidatta, orientata nelle letture anche da un assistente del padre, Benjamin Newton, con il quale resterà in seguito in corrispondenza. Scrivere lettere sarà un'attività fondamentale per la poetessa, un modo intimo per entrare in contatto coni il mondo: non a caso molte delle sue poesie verranno allegate ad esse. Nel 1852 conosce Susan Gilbert, con la quale stringe un forte legame, testimoniato da importanti lettere. Nel corso degli anni successivi compie qualche raro viaggio. Incontra il reverendo Charles Wadsworth, un uomo sposato, del quale (a quanto pare) si innamorerà vanamente. Nel 1857 fa un altro importante incontro, quello con lo scrittore e filosofo trascendalista Ralph Waldo Emerson, ospite di Austin e Susan, sposi da pochi mesi. La poetessa entra in amicizia con Samuel Bowles, direttore dello "Springfield Daily Republican" giornale su cui appariranno (a partire dal 1861) alcune sue poesie. Conosce anche Kate Anton Scott. Sia con Bowles sia con quest'ultima stabilisce un profondo rapporto, personale ed epistolare, come d'abitudine per la sensibile Emily. La casa dei Dickinson è praticamente il centro della vita culturale del piccolo paese, dunque uno stimolo continuo all'intelligenza della poetessa, che in questo periodo incomincia a raccogliere segretamente i propri versi in fascicoletti. Il 1860 è l'anno del furore poetico e sentimentale. Compone qualcosa come circa quattrocento liriche e si strugge vanamente per un amore che gli storici della letteratura identificano con Bowles. Nello stesso anno avvia una corrispondenza con il colonnello-scrittore Thomas W. Higginson, a cui si affida per un giudizio letterario: egli rimarrà impressionato dall'eccezionalità dello spirito, dell'intelligenza e del genio della poetessa, pur ritenendo "impubblicabili" le sue opere. D'altronde ella non intese mai dare alle stampe i propri versi. Tra il 1864 e il 1865 Emily Dickinson trascorre alcuni mesi a Cambridge, Massachusetts, ospite delle cugine Norcross, per curare una malattia agli occhi. La tendenza ad autorecludersi si acuisce sempre di più, diminuendo i contatti umani, soprattutto quelli meramente superficiali. Mantiene invece viva la corrispondenza con amici ed estimatori, divenendo sempre più esigente e cercando, a un tempo, intensità ed essenzialità. Intanto continua a scrivere poesie. La sua produzione, pur non raggiungendo la quantità del 1862, rimane cospicua. Nel 1870 riceve la prima visita, molto attesa, di Higginson, che tornerà a trovarla nel 1873. A partire dall'anno successivo inizia un periodo durissimo. Vede infatti scomparire nel giro di pochi anni prima il padre, poi l'amato Bowles (nello stesso periodo in cui la madre aveva fra l'altro sviluppato una grave malattia). Fortunatamente sembra che verso la fine del 1879 (l'anno prima era appunto morto Bowles), Emily si riprenda grazie ad un nuovo amore, quello per Otis Lord, un anziano giudice, vedovo, amico del padre, anche se molte perplessità rimangono sulla loro misteriosa relazione, frutto più di ricostruzioni e congetture. Intanto può anche godere dell'ammirazione della scrittrice Helen Hunt Jackson. Nel 1881 i coniugi Todd si trasferiscono ad Amherst: Mabel Todd diventerà l'amante di Austin, creando dissidi nella famiglia Dickinson. La catena delle tragedie riprende: muoiono la madre a Wadsworth (1882), l'amatissimo nipotino Gilbert (1883) ed il giudice Lord (1884). Emily è prostrata. Nel 1885 si ammala; muore il 15 maggio 1886 nella casa di Amherst. La sorella Vinnie scopre i versi nascosti e incarica Mabel Todd di provvedere alla loro pubblicazione, che sarà sempre parziale fino all'edizione critica completa del 1955 curata da Thomas H. Johnson e comprendente 1775 poesie. Una rivelazione editoriale che, grazie all'enorme potenza sensitiva, mentale e metafisica della poesia di Emily Dickinson, ha dato il via ad un vero e proprio fenomeno di culto. Tratto da biografieonline.it http://biografie.studenti.it
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Segnalo alcuni interessanti siti dedicati a questa grande poetessa americana.
www.emilydickinson.it
www.emilydickinson.org

martedì 29 aprile 2008

"Il Grande Dittatore" di Charlie Chaplin

"War and Peace" il grande evento culturale

War and Peace – Guerra e Pace” è il titolo del grande evento espositivo che prenderà il via dal 18 ottobre prossimo all’Hotel Vedute di Fucecchio, in provincia di Firenze. L’esposizione, unica nel suo genere, segnerà l’inizio di una stagione che vedrà questo nuovo ed importante Hotel a 4 stelle, nel cuore della Toscana, trasformarsi in centro artistico e culturale di primo livello nel panorama nazionale ed internazionale dell’Arte contemporanea, contribuendo a rendere una struttura dedita all’accoglienza, un posto dove il turismo e la cultura si uniscono. L’Hotel in questo caso, diventa una Galleria e al tempo stesso un vero e proprio Museo, e che grazie ai suoi ampi spazi, permetterà anche inaugurazioni interessanti e fuori dal comune, come appuntamenti mondani, concerti di musica classica che richiameranno professionisti di levatura nazionale ed internazionale, nonché artisti contemporanei e del XX° e XIX° secolo.
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War and Peace – Guerra e Pace” non è solo un omaggio al capolavoro di Tolstoj, ma un vero e proprio percorso culturale-didattico che unisce l’arte contemporanea con reperti storici originali. Grande impatto sarà data da una collezione di prime pagine di quotidiani che abbracciano il periodo 1944 – 1948 in piena Seconda Guerra Mondiale. Da queste pagine, sarà curioso ricostruire giorno per giorno, settimana dopo settimana, l’evolversi del conflitto, con particolare riguardo all’Europa (Italia, Germania, Russia), il Giappone con le notizie sui Kamikaze e le esplosioni delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, la morte di Hitler e Mussolini, la cattura e il processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti, il piano Marshall, ma anche notizie più “leggere” come l’uscita del film “Il Grande Dittatore”, capolavoro di Charlie Chaplin o gli avvistamenti di UFO sopra i cieli degli Stati Uniti nel 1947, e che daranno il via al mito di Roswell e dell’Area 51. Ad accompagnare questo percorso storico ci saranno le opere di un giovanissimo fotografo di Viareggio, Federico Erra, che da poco tempo si è imposto nel panorama della giovane arte italiana, arrivando all’attenzione del pubblico grazie ai suoi lavori incisivi e forti, che hanno permesso alla sua carriera di essere lanciata, grazie anche a collaborazioni con riviste del settore in America (“Nerve” di New York) o collaborazioni (cover e immagini) con il gruppo musicale dei “Klimt1918”. Passato e presente, antiche e nuove generazioni che si incontrano, rinvigorendo continuamente una linfa vitale di creatività ed emozioni. A suggellare questa importantissima esposizione, saranno in esposizione anche opere di: Mimmo Rotella e la sua rivisitazione di “Via col Vento”, Andy Warhol con il famoso ritratto di Mao, Renato Guttuso per il suo impegno politico durante la guerra, Pietro Annigoni, sino ad arrivare alla presentazione della “Collezione Bellini” di Arte grafica e fotografica di autori del novecento con autori del calibro di: Jean Michel Folon, Arnaldo Pomodo, Enrico Baj, Giorgio Mondolfo, Valerio Adami, Emilio Tadini, Mario Ceroli, Joe Tilson, Hsiao Chin, Alik Cavaliere, Tullio Pericoli, Luciano del Pezzo, Antonio Possenti, Luca Alinari, Ugo Nespolo e Victor Vasarely.
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La sera dell’inaugurazione, Sabato 18 ottobre nella cornice lussuosa della Hall dell’Hotel Vedute, la “Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni” diretta dal Maestro Massimo Belli, si esibirà in concerto all’inaugurazione della grande esposizione culturale “War and Peace – Guerra e Pace”. L’orchestra, riprende le tradizioni artistiche della già esistente Orchestra "F. Busoni", complesso storico fondato nel 1965 da Aldo Belli. In quarant'anni di attività l'orchestra ha tenuto importanti concerti in Italia e all'estero, presentando al pubblico lavori dei più importanti compositori triestini quali Viozzi, Bugamelli, Sofianopulo, Merkù, Zanettovich, Zafred, Pipolo, Coral, Levi; collaborando con la radio e la televisione Italiana ed altre emittenti estere. L'orchestra è formata da affermati strumentisti che possono vantare una lunga esperienza concertistica nel campo solistico i quali ricoprono ruoli di prestigio in formazioni cameristiche e importanti orchestre, inoltre l'ensemble ha inciso un CD per la casa discografica Velut Luna, con Domenico Nordio e per l'etichetta Rainbow, un CD con Lucio Degani e una con Markus Placci. Il 25 ottobre 2005 per festeggiare il 40° anniversario di attività artistica dell'orchestra, si è tenuto un concerto al Teatro Verdi di Trieste che ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, con la partecipazione straordinaria del violinista Salvatore Accardo. Il concerto variegato nella sua presentazione, propone brani di sicuro interesse a cominciare dal “Quintetto” di Boccherini, descrizione dei notturni madrileni, musica tra l’altro utilizza nel celebre film “Master e Commander – sfida ai confini del mare” di Peter Weir e con Russel Crowe. Eugenio Visnoviz, genio musicale morto prematuramente, di cui sarà proposto un andate intenso ed estremamente lirico. Federico Bellini, giovane compositore pisano che in prima assoluta presenta “Gli spiriti non dimenticano”, composizione dedicata all'Orchestra Busoni e che descrive l’epopea della conquista del west e le gesta degli Indiani d’America. Franco Margola di cui si ricorda quest’anno il centenario dalla nascita e la straordinaria “Holberg Suite” di Edvard Grieg, capolavoro assoluto del grande compositore norvegese.
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La mostra resterà aperta dal 18 ottobre 2008 al 10 gennaio 2009, tutti i giorni dalle 11 alle 19, festivi inclusi. Biglietto mostra: 5 euro intero, 3 euro ridotti (bambini, studenti, pensionati soci di Arte X). Biglietto concerto più mostra, solo per il 18 ottobre: 15 euro intero, 10 euro ridotti (bambini, studenti, pensionati, soci di Arte X)
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Scheda Tecnica
luogo: Hotel Vedute, via Romana Lucchese, 114 - Loc. Vedute - 50054 Fucecchio (FI)
recapiti: 0571 295011- 0571 287414
sito: www.hotelvedute.com / info@hotelvedute.com
titolo: “War and Peace – Guerra e Pace” (grande evento)
durata mostra: 18 ottobre 2008 – 10 gennaio 2009
inaugurazione: Sabato 18 Ottobre, ore 18 - 23
concerto inaugurale: Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni www.orchestrabusoni.it
organizzazione evento: http://associazioneartex.blogspot.com
curatore: Federico Bellini - www.belliniarte.com
opere in mostra: reperti giornalistici e documenti dal 1939 al 1950.
partecipazione straordinaria: Federico Erra (fotografo)
artisti: Andy Warhol, Mimmo Rotella, Renato Guttuso, Pietro Annigoni, Jean Michel Folon, Arnaldo Pomodoro, Enrico Baj, Giorgio Mondolfo, Valerio Adami, Emilio Tadini, Mario Ceroli, Joe Tilson, Hsiao Chin, Alik Cavaliere, Tullio Pericoli, Luciano del Pezzo, Antonio Possenti, Luca Alinari, Ugo Nespolo, Victor Vasarely.
orari: tutti i giorni, festivi inclusi 11 – 20
biglietto: 5 euro interi, 3 euro ridotti (bambini, studenti, pensionati, soci di Arte X)

domenica 27 aprile 2008

Andy Warhol

Andy Warhol, considerato a pieno titolo uno dei più grandi geni artistici del suo secolo, nasce a Pittsburgh (Pennsylvania) il 6 agosto 1928: figlio di immigrati slovacchi di etnia Rutena il suo nome vero è Andrew Warhola. Tra il 1945 e il 1949 studia al Carnegie Institute of Technology della sua città. Si trasferisce poi a New York dove lavora come grafico pubblicitario presso alcune riviste: "Vogue", "Harper's Bazar", "Glamour". Fa anche il vetrinista e realizza le sue prime pubblicità per il calzaturificio I. Miller. Nel 1952 tiene la prima personale alla Hugo Gallery di New York. Disegna anche scenografie. Nel 1956 espone alcuni disegni alla Bodley Gallery e presenta le sue Golden Shoes in Madison Avenue. Compie poi alcuni viaggi in Europa e Asia. Intorno al 1960 Warhol comincia a realizzare i primi dipinti che si rifanno a fumetti e immagini pubblicitarie. Nei suoi lavori compaiono Dick Tracy, Popeye, Superman e le prime bottiglie di Coca Cola. Inizia a utilizzare la tecnica di stampa impiegata nella serigrafia nel 1962, rivolgendo l'attenzione alla riproduzione di immagini comuni, degne del titolo di "icone simbolo" del suo tempo. Tratta anche temi carichi di tensione, come i Car Crash (Incidenti automobilistici) e Electric Chair (sedia elettrica). Dal suo stile "neutro" e banale prende il via la cosiddetta Pop-art. Come scrive Francesco Morante: "La sua arte prende spunto dal cinema, dai fumetti, dalla pubblicità, senza alcuna scelta estetica, ma come puro istante di registrazione delle immagini più note e simboliche. E l'opera intera di Warhol appare quasi un catalogo delle immagini-simbolo della cultura di massa americana: si va dal volto di Marilyn Monroe alle inconfondibili bottigliette di Coca Cola, dal simbolo del dollaro ai detersivi in scatola, e così via. In queste sue opere non vi è alcuna scelta estetica, ma neppure alcuna intenzione polemica nei confronti della società di massa: unicamente esse ci documentano quale è divenuto l'universo visivo in cui si muove quella che noi definiamo la "società dell'immagine" odierna. Ogni altra considerazione è solo conseguenziale ed interpretativa, specie da parte della critica europea, che in queste operazioni vede una presa di coscienza nei confronti del kitsch che dilaga nella nostra società, anche se ciò, a detta dello stesso Warhol, sembra del tutto estraneo alle sue intenzioni". Negli anni successivi decide di abbracciare un progetto più vasto, proponendosi come imprenditore dell'avanguardia creativa di massa. Per questo fonda la "Factory", che può essere considerata una sorta di officina di lavoro collettivo. Iniziano i rapporti di lavoro con Leo Castelli. Nel 1963 inizia a dedicarsi al cinema e produce due lungometraggi: "Sleep" ed "Empire" (1964). Nel 1964 espone alla Galerie Sonnabend di Parigi e da Leo Castelli a New York. Per il Padiglione Americano alla Fiera mondiale di New York realizza i Thirteen Most Wanted Men. L'anno successivo espone all'Institute of Contemporary Art di Philadelphia. Fallito il tentativo di fondare un gruppo musicale con La Monte Young e Walter de Maria (due dei più celebri compositori d'avanguardia del periodo), nel 1967 si lega al gruppo rock dei Velvet Underground (di Lou Reed), di cui finanzia il primo disco. Anche la nota copertina del disco, una semplice banana gialla su sfondo bianco, è sua. Nel 1968 rischia la morte, all'interno della Factory, per l'attentato di una squilibrata, tale Valerie Solanas, unico membro della S.C.U.M. (società che si propone di eliminare gli uomini). Espone al Moderna Museet di Stoccolma. Pubblica il romanzo "A: a novel" e produce il primo film in collaborazione con Paul Morissey. Si tratta di "Flash", cui seguiranno "Trash", nel 1970, e "Heat", nel 1972. Nel 1969 fonda la rivista "Interview", che da strumento di riflessione sul cinema amplia le sue tematiche a moda, arte, cultura e vita mondana. A partire da questa data, fino al 1972, esegue ritratti, su commissione e no. Scrive anche un libro: "La filosofia di Andy Warhol (Dalla A alla B e ritorno)", pubblicato nel 1975. L'anno seguente espone a Stoccarda, Düsseldorf, Monaco, Berlino e Vienna. Nel 1978 a Zurigo. Nel 1979 il Whitney Museum di New York organizza una mostra di ritratti di Warhol, intitolata "Andy Warhol: Portraits of the 70s". Nel 1980 diventa produttore della Andy Warhol's TV. Nel 1982 è presente alla Documenta 5 di Kassel. Nel 1983 espone al Cleveland Museum of Natural History e gli viene commissionato un poster commemorativo per il centenario del Ponte di Brooklyn. Nel 1986 si dedica ai ritratti di Lenin e ad alcuni autoritratti. Negli ultimi anni si occupa anche della rivisitazione di opere dei grandi maestri del Rinascimento: Paolo Uccello, Piero della Francesca, e soprattutto Leonardo da Vinci, da cui ricava il ciclo "The Last Supper" (L'ultima cena). Realizza anche alcune opere a più mani con Francesco Clemente e Jean-Michel Basquiat, il "maledetto" della scena artistica newyorchese. Andy Warhol muore a New York il 21 febbraio 1987 durante una semplice operazione chirurgica. Nella primavera del 1988, 10.000 oggetti di sua proprietà vengono venduti all'asta da Sotheby's per finanziare la Andy Warhol Foundation for the Visual Arts. Nel 1989 il Museum of Modern Art di New York gli dedica una grandiosa retrospettiva.

Dudley Moore: Beethoven Sonata Parody

sabato 26 aprile 2008

Giacomo Puccini

Giacomo Puccini nacque a Lucca nel 1858 da una famiglia di musicisti da cinque generazioni. Fin da piccolo dimostrò di possedere un grande talento musicale, anche se non dimostrò di essere propriamente un ragazzo prodigio. Indolente e poco incline allo studio, forse perchè gli veniva tutto fin troppo facile, i professori lamentavano la sua pigrizia, riuscì comunque ad avere una borsa di studio per il Conservatorio di Milano; la madre, desiderosa di continuare le tradizioni familiari, lo fece studiare presso l'istituto musicale di Lucca. Il noto esperto di opere pucciniane Mosco Carner scrive che l'ascolto dell'Aida di Verdi a Pisa, dove il giovane Puccini si era recato l'11 marzo 1876 a piedi da Lucca "consumando un paio di scarpe" fu per il medesimo "l'aprirsi di una finestra sul mondo della musica". All'età di diciotto anni il giovane musicista presentò la cantata "Juno" in un concorso lucchese; non vinse il premio ma ottenne l'esecuzione del lavoro, che gli stimolò la propria ambizione. Sotto l'influenza dell'Aida di Verdi, rivolse il suo interesse alle tradizioni operistiche italiane. Con l'aiuto finanziario dei familiari e grazie ad una borsa di studio della Regina Margherita, si iscrisse al Conservatorio di Milano, dove dal 1880 al 1883 studiò con Antonio Bazzini e Amilcare Ponchielli. Quest'ultimo presentò il giovane compositore allo scrittore Ferdinando Fontana il quale si occupò di scrivere il libretto per la prima opera di Puccini: "Le Villi". Presentata ad un concorso, l'opera, al pari di Juno, non riuscì a vincere il premio, ma si guadagnò il favore del pubblico quando venne rappresentata a Milano nel 1884. Questo successo indusse l'editore Ricordi a commissionargli una nuova opera, che il compositore scrisse cinque anni dopo chiamandola: l'"Edgar"; non ebbe però un particolare successo. Fu con "Manon Lescaut" del 1893 e la "Bohéme" del 1896, la terza e la quarta opera di Puccini, entrambe rappresentate per la prima volta a Torino, che trovò la fama e la fortuna. Le due opere successive, "Tosca" del 1900 e "Madama Butterfly" del 1904, furono accolte con minore entusiasmo alla prima esecuzione. I critici che avevano condannato la Tosca vennero però in seguito smentiti dal pubblico, e dopo la revisione nelle settimane successive alla prima alla Scala, anche Madama Butterfly ottenne un grande successo. Puccini si sposò nel 1904 con Elvira Gemignani, che era fuggita da Lucca e dalla sua famiglia per stare con lui; fu, invero, una scelta infelice. Elvira lo ossessionava con le sue scenate di gelosia e condusse anche al suicidio una giovinetta, tale Doria Manfredi, che era venuta a fare la cameriera in casa di Puccini a Torre del Lago. A quanto riportano i più accreditati studi storico-musicologici, sembra che la moglie di Puccini la esasperò a tal punto, accusandola di intendersela col marito, che la poveretta si tolse la vita. Tutte queste vicende, com'è facile intuire, tolsero la necessaria serenità al maestro che visse momenti assai tristi e di grave depressione. La sua fama comunque era ben salda ormai nell'empireo dei compositori acclamati in tutto il mondo. Con le opere sopra citate, indimenticabili per qualità melodica, intensità drammatica e preziosismo sonoro, il compositore arrivò ad essere ben presto ad essere addirittura additato come l'erede di Verdi, anche se forse Puccini non fu altrettanto innovatore dal punto di vista musicale e drammatico (anche se, si capisce, gli stili dei due sono radicalmente differenti). L'opera successiva, "La Fanciulla del West", fu scritta per il Metropolitan di New York, dove venne rappresentata nel 1910 per la prima volta. Seguirono "La rondine" del 1917, il "Trittico" del 1918 ed infine "Turandot" il cui ultimo atto fu completato da Franco Alfano dopo la morte del compositore avvenuta a Bruxelles nel 1924. La prima di Turandot fu eseguita alla Scala di Milano nel 1926. Tratto da biografieonline.it http://biografie.studenti.it
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Segnalo alcuni siti sul maestro lucchese per ricerche, notizie e curiosità.